...per cogliere insieme il lato più divertente e affascinante della Scienza :)

lunedì 4 dicembre 2017

VERIFICHE DIGITALI

Scegliete la verifica che dovete svolgere e cliccate sul link.
Buon lavoro! :)


Verifica per la classe PRIMA
https://goo.gl/forms/vRfx2JEhNRI5lirB2


Verifica per la classe SECONDA
https://goo.gl/forms/TWjf3OXwaleL5C122


Verifica per la classe TERZA
https://goo.gl/forms/ZtuLUhOtTlc80Th32

mercoledì 20 settembre 2017

Togliamo la ruggine?

Un breve test per collaudare i nuovi tablet e per vedere cosa ricordiamo del programma di scienze dello scorso anno:

Test di scienze

sabato 4 marzo 2017

Una candela in bottiglia

Ecco un esperimento che ci ha permesso di effettuare numerose osservazioni, sia sulla dilatazione termica dei gas, sia sulla composizione dell'atmosfera!




mercoledì 22 febbraio 2017

I nostri quaderni

Ecco alcuni esempi di appunti, direttamente dai quaderni di scienze!


Il sistema Terra (22 febbraio 2017)

venerdì 23 dicembre 2016

Gli stati della materia

Il modo migliore per celebrare l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze invernali?
Mettere in scena una recita, chiaramente a tema scientifico!!
Nel video potrete ammirare i meravigliosi costumi (geometrici) realizzati dai ragazzi della 1B.


Clicca qui

giovedì 22 dicembre 2016

Dodecaedro... cartesiano!


Ecco la foto da stampare del nostro particolarissimo dodecaedro dedicato al piano cartesiano.
Prof. Pantaleoni

mercoledì 19 ottobre 2016

giovedì 13 ottobre 2016

Galileo Galilei



Cliccando sull'immagine c'è il link alla presentazione su uno dei più importanti scienziati italiani: Galileo Galilei.
Buona visione

sabato 8 ottobre 2016

Quanti zuccheri bevi?

Sappiamo tutti che sui cibi e sulle bevande sono riportate per legge le informazioni nutrizionali.
Ma abbiamo davvero capito quanti sono gli zuccheri che beviamo?

Cartellone realizzato dalla classe 3B (A.S. 2016-17)s
"Abbiamo fatto un cartellone su cui abbiamo attaccato delle lattine e bottiglie e a fianco abbiamo messo quanto zucchero c'era nella bottiglia o nella lattina" (GP)
"Un'esperienza come fare un cartellone che espone i carboidrati contenuti nelle bevande può sembrare inutile..." (LDC)
"...ma sapere quanto zucchero c'è dentro a ogni bevanda è molto importante" (AB)
"In alcune bevande non ti dice lo zucchero totale e allora bisogna fare una proporzione per scoprirlo" (AR)
"C'è scritto solo quanti zuccheri ci sono in 100g e quindi pensi che siano pochi ma se vai a fare il calcolo diventano molti di più" (LG)
"Per capire basta fare un piccolo ragionamento" (LDC)
"E' stato interessante perché anche se beviamo molto spesso queste bevande io personalmente non mi sono mai chiesta quanto zuccheri c'erano dentro" (AR)
"Sapevo che in una lattina di Coca-Cola c'era dello zucchero, ma non sapevo che ce n'era così tanto" (AB2)
"Dopo questo esperimento inizio a comprendere la tabellina nelle bevande" (FF)
"A volte beviamo cose che non sappiamo neanche cosa contengono e questo non va bene" (SS)

"Il nostro cartellone ha proprio lo scopo di far sapere che in una giornata di sabato assumiamo tre cucchiai pieni di zucchero nella Coca-Cola, senza contare gli acidi" (LDC)
"Abbiamo capito che dentro a queste lattine ci sono un bel po' di zuccheri (...) tipo nella Coca-Cola ci sono 35g di zucchero, forse un po' troppo" (ST)
"Anche se dire 35 g di zucchero sembra poco, in realtà sono tantissimi" (BK)
"Leggerlo sulla confezione è una cosa, ma vederlo è un'altra" (AM)
"Sono rimasto sorpreso" (MV)
"Bere la Coca-Cola tutti i giorni (come di solito faccio io) può far male alla salute" (FZ)
"Quando ho visto la Coca-Cola (...) mi sono sorpreso e quando ho visto il te non ci credevo" (GP)
"Pensavo che dentro alle bibite ce ne fossero dentro la metà, ma invece mi sbagliavo" (LM)
"Ad esempio in una bottiglia di Oran Soda (330ml) ci sono 42,9g di zucchero" (LG)
"All'inizio pensavo che le bottigliette di tè avessero la minor percentuale di zucchero e quindi ne compravo una ogni giorno. Dopo questa attività ne comprerò 1 volta o massimo 2 a settimana" (FF)
"Quando devo prendere da bere è meglio sapere quanti zuccheri ci sono" (LN)
"Ci sono tantissimi zuccheri e quindi berne spesso non fa per niente bene" (LG)
"Ogni tanto possiamo bere Coca-Cola, Sprite, Fanta, te, ecc.. ma sempre in modo ragionevole" (AB2)
"Magari qualche volta si potrebbe fare a meno di bere alcune bevande" (AR)
"Per una persona a dieta sconsiglio vivamente di berne" (GM)
"Sicuramente le bevande che beviamo sono molto zuccherate e buone ma berne sempre e molto fa malissimo" (GM)
"È stata una attività utile a farci ragionare sui soldi che spendiamo per prodotti falsi e inutili, e quindi darci la possibilità di risparmiare in futuro, togliendo dei nostri alimenti quotidiani le bevande che abbiamo esaminato oggi, scegliendo prodotti più sani." (TC)
"Lo so che sicuramente è più buona la Coca-Cola, però ho capito che forse è meglio comprare l'acqua piuttosto che qualsiasi altra bevanda" (LN)

"Pensavamo fosse noioso ma in realtà dopo 5 minuti di lavoro ci divertivamo" (MG)
"A metà del lavoro ho capito che era interessante perché la prof per spiegarci questa cosa non ha usato il solito metodo (leggere sul libro) ma ci ha fatto partecipare" (FZ)
"Abbiamo fatto una lezione di scienze alternativa sugli zuccheri" (LG)
"E' stato bello (...) perché era da molto tempo che non facevamo un lavoro di gruppo" (ST)
"Abbiamo collaborato tutti insieme" (GP)
"Ci siamo impegnati tutti e ci divertivamo ugualmente!" (FF)
"E' stato un vero lavoro di gruppo" (SS)
"Il risultato è stato molto soddisfacente" (AM)
"Alla fine abbiamo fatto una foto tutti insieme con dietro il cartellone" (GP)
"Il lavoro che abbiamo fatto insieme è bellissimo" (AB)

domenica 2 ottobre 2016

Il grande esperimento sulle banane

Può la scienza aiutarci a risolvere problemi concreti???
Questo accade molto più spesso di quanto possiamo immaginare, ogni volta che applichiamo con rigore il metodo scientifico!



Non si tratta solo di un grande esperimento, ma di un esperimento che coinvolge un grande numero di sperimentatori. Stanno partecipando diversi "LABORATORI DI RICERCA INDIPENDENTI" cioè diverse classi tra Altedo, Malalbergo e Baricella!
Visto che l'esperimento è comune, stiamo utilizzando tutti le stesse schede: potete scaricarle cliccando sulle foto e stamparle fronte-retro. A questo punto, vi basta trovare 4 banane!!




PRONTI A COMINCIARE?

lunedì 19 settembre 2016

Diventare scienziati


COSA sono i “cerchi nel grano”?
DOVE si possono osservare?
QUANDO sono stati osservati?
CHI li disegna?
COME si formano?

Ricercatore principiante, pasticcione o esperto?! 
Mettiamoci alla prova con una indagine scientifica sui "cerchi nel grano" o "crop circles". 
Ecco i tre siti da utilizzare per rispondere alle domande:


ATTENZIONE: non tutti i siti forniscono le stesse risposte, dovete decidere voi quale sia quella giusta. Come fare a capire quale sito sia davvero affidabile? Ne parleremo in classe perché questo è il primo passo per "diventare scienziati".




sabato 17 settembre 2016

Il mio Quaderno di Scienze


Se vi serve un'idea per personalizzare il quaderno di scienze
potete scaricare il disegno e stamparlo!
C'è ancora un po' di spazio libero in modo che ognuno 
possa aggiungere il proprio esperimento preferito ;)

giovedì 25 agosto 2016

Back to school


Un nuovo anno scolastico? MANTENIAMO LA CALMA e... comportiamoci da veri scienziati!
Buoni esperimenti a tutti :)

giovedì 9 aprile 2015

Chimica in cucina... non crederete ai vostri occhi!

Sono terminate le vacanze pasquali e dai laboratori casalinghi della IIC sono arrivati dei risultati sorprendenti! Oggi alcuni compagni hanno portato in classe dei cristalli di zucchero di rara bellezza e in alcuni casi anche di ragguardevoli dimensioni. Vi assicuro che anche in aula insegnanti hanno destato una notevole ammirazione e in molti volevano la ricetta.... ricetta???! Ma questo è un vero e proprio protocollo scientifico e non basta essere dei bravi cuochi: serve essere anche un po' chimici!

Ecco le foto che hanno fatto le Prof.sse Abbisogno, Trapani e Sirna:
I primi risultati

Giada - zafferano

Lisa - zafferano

Edoardo - orzo

Nicholas L. - molto zafferano!

idem

Eleonora - colorante rosso

Una visione di insieme

Purtroppo l'esperimento non è facile e spesso richiede una lunga attesa perché si formino dei cristalli. A volte il tipo di zucchero o il tipo di colorante non danno un buon risultato anche se il protocollo viene seguito alla lettera. Per tutti quelli che hanno iniziato da poco l'esperimento o che hanno avuto difficoltà ho trovato un video che forse può essere d'aiuto. ATTENZIONE: il video è in inglese quindi non indica il peso di acqua e zucchero ma i volumi.


mercoledì 8 aprile 2015

L'alchimia e la nascita della chimica moderna




Ecco la presentazione sulla nascita della chimica moderna a partire dalla misteriosa ed esoterica alchimia...
Il punto di arrivo della presentazione rappresenterà l'inizio dei nostri esperimenti!

Prof. Pantaleoni

lunedì 30 marzo 2015

Chimica in cucina!


Abbiamo già condotto qualche esperimento sulla cristallizzazione, utilizzata come metodo per separare una sostanza (soluto) disciolta in un liquido (solvente) facendola solidificare.
Abbiamo anche scoperto che se la cristallizzazione avviene con grande lentezza possiamo ottenere dei cristalli di grandi dimensioni, quindi le vacanze di Pasqua sono il momento ideale per tentare questo esperimento!

MATERIALI OCCORRENTI
Acqua 250 ml
Zucchero semolato 600 g
Opzionale: coloranti alimentari in polvere o aromi come lo zafferano
Bicchieri o vasetti alti e stretti
Spiedini di legno
Mollette da bucato
Un pentolino
Foglio di alluminio
Molta pazienza... e L'AIUTO DI UN ADULTO (fondamentale!)


PROCEDIMENTO
1. Questa volta il nostro è un laboratorio anche di cucina e non solo di scienze, quindi se vogliamo terminare l'esperimento assaggiando i nostri risultati dobbiamo essere certi di lavorare con materiali perfettamente puliti! Armatevi quindi di detersivo e grembiule e pulite accuratamente tutta la strumentazione necessaria.
2. Portate a ebollizione l'acqua nel pentolino e aggiungete lo zucchero semolato, mescolando accuratamente fino a quando non è completamente sciolto. ATTENZIONE: se lo zucchero non si scioglie completamente, aggiungete qualche cucchiaio di acqua.
3. Una volta preparata la soluzione di acqua e zucchero potete aggiungere i coloranti alimentari. Spesso quelli in polvere danno i risultati migliori nella cristallizzazione. Aspettate che la soluzione inizi a raffreddarsi prima di procedere.
4. I cristalli si formano a partire da un centro di cristallizzazione, quindi per favorire la loro crescita è necessario bagnare con acqua gli spiedini di legno e immergerli nella zuccheriera: in questo modo saranno ricoperti da piccolissimi cristalli di zucchero e questa crosta zuccherina agirà da innesco per la crescita di cristalli più grandi!
5. Quando la soluzione non è più incandescente è possibile versarla nei bicchieri o nei vasetti di vetro, immergere lo stecchino di legno e fissarlo con due mollette da bucato in modo che sia sospeso al centro del recipiente, senza toccare le pareti. ATTENZIONE: non mettete lo stecchino troppo vicino al fondo o rischiate che i cristalli di zucchero si attacchino al fondo del recipiente!
6. Il vostro esperimento deve ora riposare per alcuni giorni in un luogo fresco e tranquillo, in cui non venga scosso, in modo da favorire la formazione dei cristalli. E' anche importante proteggere la soluzione dalla polvere o da eventuali insetti, quindi è opportuno chiuderla bene con un pezzo di foglio di alluminio.
7. Dopo alcuni giorni dovreste iniziare ad osservare la crescita dei cristalli. Potete anche fare una foto al vostro esperimento ogni giorno, in modo da rendervi conto più facilmente se si iniziano a verificare dei cambiamenti (le più belle le possiamo pubblicare sul blog!!).

BUON LAVORO..

Prof. Pantaleoni

mercoledì 18 marzo 2015

Premiazione del concorso!


Finalmente si avvicina il giorno della premiazione!
L'appuntamento è per domenica 12 aprile presso la Sala Estense di Ferrara: un piccolo teatro decorato in stile liberty in Piazza del Municipio (clicca qui per lo street view). La sala è molto bella ma i posti a disposizione sono solo 288, quindi meglio arrivare con qualche minuto di anticipo, visto che le opere in gara sono ben 327!!
ATTENZIONE: anche se il vostro disegno non è stato selezionato, per tutti i partecipanti è già pronto un premio che potrà essere ritirato domenica 12 aprile oppure nei giorni successivi presso l'Orto Botanico di Ferrara.
E infine IL LIBRO: "boschi incantati e alberi magici"... la copertina è ancora top secret, ma sappiamo già che il 12 aprile sarà venduto alla Sala Estense al prezzo promozionale di 15 euro. Chi ha intenzione di acquistarlo in quella occasione può già prenotare la propria copia.

Prof. Pantaleoni






domenica 8 marzo 2015

Simulare l'evoluzione



Sappiamo che l'evoluzione agisce in tempi molto lunghi, ma abbiamo potuto simularla in classe per studiarne i meccanismi!
Il nostro gioco è iniziato con quattro pesci progenitori, disegnati su carta bianca e distribuiti a quattro gruppi di lavoro. Questi pesci si sono "riprodotti", venendo ricopiati da ognuno dei membri del gruppo. Anche se i figli assomigliano ai genitori, c'è sempre una certa variabilità: tutti i nostri disegni sono esemplari unici e portatori di qualche mutazione, a volte piccola e altre volte invece molto evidente!
Questa variabilità è proprio la base su cui può agire la selezione naturale: solo alcuni individui sopravvivono, quelli portatori delle caratteristiche "migliori", o meglio, i più adatti all'ambiente in cui vivono. Ad ogni turno, solo uno dei pesci disegnati in ogni gruppo riusciva a sopravvivere, ed era lui a trasmettere le proprie caratteristiche ai suoi discendenti, venendo preso come nuovo pesce modello dai disegnatori!
Di generazione in generazione, la selezione naturale ha fatto si che nelle varie popolazioni si accumulassero le caratteristiche vantaggiose, cioè gli adattamenti che permettevano ai vari pesci di avere un vantaggio nella lotta per la sopravvivenza.
Nel corso del tempo, le progressive differenze accumulate possono portare alla creazione specie diverse di pesci!

Nel video potete vedere gli incredibili risultati di questa simulazione...

Prof. Pantaleoni

sabato 27 dicembre 2014

Studiare con il Tablet

Siamo tutti in vacanza e magari è il momento giusto per provare a vedere se riusciamo a studiare in un modo diverso dal solito, che sia possibilmente più divertente e meno faticoso!
Un sogno? A volte basta qualche trucchetto per ripassare meglio o prendere appunti più comodamente. In questi giorni poi è più facile che ci sia qualche adulto che vi possa aiutare a usare il computer oppure un tablet.
Ecco una piccola lista di app (tutte gratuite!!) che uso spesso e che potrebbero esservi comode anche per la scuola. 
Probabilmente ne conoscerete più di me, quindi se volete collaborare lasciate un commento con l'indicazione delle app che vi sembrano più utili!!

Popplet 
E' un’app per fare mappe mentali molto facile da utilizzare: con un doppio tap viene creato il primo nodo, a partire dal quale è possibile aggiungere altri collegamenti. Le mappe sono personalizzabili per colore, font, immagini e sono esportabili come immagine o pdf. Se usate Popplet anche sul computer, le mappe non si possono sincronizzare. Qui la vediamo in azione per riassumere i principali tipi di molluschi che abbiamo studiato a scuola:


Pic Collage
Come dice il nome, consente di unire tra loro immagini diverse, aggiungere scritte, icone e salvare il tutto come una foto unica. In questo caso, l'ho usata per fare un breve riassunto dell'esperimento fatto in classe sui cefalopodi, dissezionado una seppia:



ThingLink
Applicazione in inglese molto utile, che si può utilizzare avendo un indirizzo e-mail e registrandosi al loro sito. Deve essere utilizzata on-line, quindi serve una connessione internet. Permette di rendere le nostre immagini interattive, aggiungendo testi oppure link, collegamenti, o qualsiasi cosa ci sembri utile. Cliccando sull'immagine qui sotto, si aprirà il lavoro che abbiamo fatto in classe per fissare i concetti alla fine dell'esperimento sulle cozze e potrete vedere ThinkLink in azione:

Skitch
Questa app è stata aggiornata di recente e adesso è diventata davvero bellissima. Permette di scrivere, disegnare, sottolineare o enfatizzare qualsiasi immagine o pdf. E' possibile anche utilizzare le mappe di google, alle quali si collega direttamente se abbiamo una connessione internet (utile per geografia?). Qui vediamo come si può utilizzare per riassumere l'anatomia esterna dei gasteropodi partendo dalla foto della chiocciola che abbiamo portato a scuola:



Spero che queste app vi piacciano e spero di leggere i vostri suggerimenti, di sicuro su queste cose noi prof abbiamo tantissimo da imparare dai nostri studenti!
Buone feste e buon divertimento,
Prof Pantaleoni

mercoledì 17 dicembre 2014

"Uno strano gambero": la storia dell' ANOMALOCARIS

Se fossimo delle Trilobiti o qualche altro piccolo invertebrato del Cretaceo... 
di certo NON vorremmo veder arrivare uno di questi animali:


Nel 1982 in Canada furono trovati i primi fossili di questi invertebrati. Ricordavano un po' un gambero, ma senza intestino e con le zampe non articolate. Il paleontologo che li scoprì decise pertanto di chiamarli Anomalocaris, letteralmente "strani gamberi". Successivamente, questa e altre parti di ciò che oggi chiamiamo Anomalocaris sono state variamente descritte come una medusa, un cetriolo di mare, un verme polichete, un misto tra una medusa e una spugna oppure scambiate per parti di altri artropodi.

Soltanto nel 1979 un paleontologo ha riconosciuto che Anomalocaris non era il corpo di un gambero, ma un'appendice di un animale molto più grosso! In questo modo è stato possibile capire chi fosse a lasciare segni di morsi sulle sventurate Trilobiti del Paleozoico. L'Anomalocaris non è stato però ribattezzato e quindi... continua a essere chiamato come uno strano gambero!
Questo non è il corpo di uno strano gambero....

...ma l'appendice di un grosso predatore!

Le immagini vengono dal sito "The Anomalocaris Homepage" mentre se volete vedere una bellissima ricostruzione 3D di uno di questi predatori, cliccate dell'immagine seguente per visitare il sito del Museo di Storia Naturale di Londra. Nella stessa pagina ci sono le ricostruzioni 3D anche di alcune trilobiti (in basso a sinistra).