...per cogliere insieme il lato più divertente e affascinante della Scienza :)
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mercoledì 18 marzo 2015

Premiazione del concorso!


Finalmente si avvicina il giorno della premiazione!
L'appuntamento è per domenica 12 aprile presso la Sala Estense di Ferrara: un piccolo teatro decorato in stile liberty in Piazza del Municipio (clicca qui per lo street view). La sala è molto bella ma i posti a disposizione sono solo 288, quindi meglio arrivare con qualche minuto di anticipo, visto che le opere in gara sono ben 327!!
ATTENZIONE: anche se il vostro disegno non è stato selezionato, per tutti i partecipanti è già pronto un premio che potrà essere ritirato domenica 12 aprile oppure nei giorni successivi presso l'Orto Botanico di Ferrara.
E infine IL LIBRO: "boschi incantati e alberi magici"... la copertina è ancora top secret, ma sappiamo già che il 12 aprile sarà venduto alla Sala Estense al prezzo promozionale di 15 euro. Chi ha intenzione di acquistarlo in quella occasione può già prenotare la propria copia.

Prof. Pantaleoni






venerdì 26 settembre 2014

Caccia al tesoro... botanica: ECCO I RISULTATI!!


Ecco come si è svolta la nostra caccia al tesoro:
1. su nove alberi del parco è stato apposto un cartellino colorato;
2. alle squadre è stata consegnata una copia cartacea della chiave dicotomica (abbiamo fatto una prima prova con il Pioppo nero, il grande albero sul marciapiede davanti alla scuola);
3. a partire dal fischio di inizio, le squadre hanno avuto 30 minuti di tempo per identificare le piante contrassegnate dai cartelli colorati.

Riconosco che la prova era piuttosto impegnativa, sia perché era la prima volta che i giocatori usavano una chiave dicotomica, sia perché il tempo a disposizione era davvero poco. Tutte le squadre però hanno partecipato con grande correttezza e sono riuscite nell'identificazione, un successo per tutti!!
Ecco la classifica finale:
- 2 piante a testa per le squadre "PMS - Pronti a Morire per la Scienza" e le "felci killer". La prima è stata messa in difficoltà da un ginocchio dolorante ma è rimasta sempre unita, la seconda merita una nomina speciale per essere stata l'unica squadra a identificare correttamente l'Ailanto, dopo soli 5 tentativi sbagliati!
- 3 piante a testa per le squadre "i polline" e "le querce", che però hanno fatto molti tentativi e hanno giocato con grande impegno e concentrazione.
- 4 piante per i "fior di loto" che hanno ottenuto un ottimo risultato ma che forse avrebbero potuto anche fare di meglio se non fossero stati impegnati a studiare con grande preoccupazione i movimenti delle felci killer.. 
- 5 piante, record assoluto, per le "spore assassine"!! Qualcuno aveva di certo studiato fino a tardi la sera prima, inoltre la buona organizzazione del gruppo e una certa dose di curiosità per le piante hanno portato questa squadra a un ottimo risultato.

I miei complimenti a tutti i ragazzi per la serietà, l'impegno, la concentrazione e la bravura in questa attività e al Prof. Roberto Trigari per il prezioso supporto!
Per tutti quelli che non hanno potuto partecipare, presto vi dirò dove trovare delle guide per identificare con questo sistema le piante e anche farfalle, pesci, funghi, insetti...

Prof. Pantaleoni

mercoledì 24 settembre 2014

Caccia al tesoro.. botanica! Ecco le chiavi dicotomiche


La nostra scuola è circondata da un parco pieno di.. piante.. o per essere più precisi di alberi.. o per essere più precisi.. bisognerebbe essere in grado di riconoscere di che alberi si tratta!
In realtà con gli strumenti giusti è molto più facile del previsto, basta usare le CHIAVI DICOTOMICHE!!
Si tratta di un elenco di caratteri che si escludono a vicenda (ad esempio: biondo oppure bruno - sei zampe oppure otto - foglie aghiformi oppure foglie non aghiformi) e che piano piano restringono le possibilità e ci portano a identificare con certezza la specie che stiamo osservando.
Chiaramente, per le piante non ci interessano criteri come il colore dei capelli oppure il numero di zampe, invece dobbiamo riconoscere i CARATTERI FOGLIARI. Anziché studiarli solo sul libro, possiamo provare ad allenarci con questo quiz messo a punto dall'Università di Trieste grazie al progetto Dryades (ne parleremo anche in classe, ma potete iniziare a curiosare sul loro sito oppure scaricare le app..).
Clicca sul link e mettiti alla prova:

Prof. Pantaleoni

PS una volta sul sito, il percorso da seguire è: "moduli di e-learning" (sulla destra) >> "Quiz? impara a riconoscere i caratteri fogliari" click su ENTRA

domenica 3 agosto 2014

Exobiotanica: piante, spazio e fotografie spettacolari!

Azuma Makoto è un fioraio-artista giapponese che è riuscito a unire due tra i miei argomenti preferiti: le piante e lo spazio!!
Il suo gruppo ha realizzato un progetto chiamato Exobiotanica, a metà strada tra l'installazione artistica e la missione spaziale: un bonsai di abete bianco e un bouquet di fiori, "protetti" da una cornice di metallo, hanno raggiunto la quota di quasi 22'000 metri dalla superficie terrestre grazie a un pallone contenente elio. In entrambi i casi erano presenti un sistema di tracciamento GPS per seguire il percorso dei palloni e localizzare le piante, sei telecamere GoPro per riprendere l'evento e un paracadute per attutire il ritorno sulla superficie terrestre!
Anche se il progetto è chiaramente privo di qualsiasi significato scientifico, le foto realizzate sono davvero spettacolari... peccato solo che nonostante i paracadute le piante non siano state ritrovate... :(

Prof. Pantaleoni

PS interessanti e molto belle anche le foto del negozio di fiori che gestisce in uno dei quartieri più esclusivi Tokio!


giovedì 31 luglio 2014

Cosa significa "dioica"?! Il ritorno dell'ortica!



Dopo aver camminato parecchio alla ricerca dell'ortica ho trovato delle piante in fiore... ma... ho detto bene: in fiore??! Certo che sì!
I fiori di ortica non sono molto appariscenti e nemmeno profumati, perché questa specie non ha bisogno di attirare insetti o altri animali per riprodursi. Si tratta infatti di una pianta anemofila: una parola che deriva dal greco ἄνεμος (anemos = vento) e ϕιλος (filos = amante) e indica che la loro impollinazione avviene per opera del vento! Il polline di ortica è quindi particolarmente abbondante e leggero, per essere trasportato facilmente e in grandi quantità anche da una brezza leggera, mentre i pistilli hanno uno stimma ben sviluppato e piumoso, per riuscire a catturare al meglio il polline di passaggio.
Attenzione però, per osservare questi fiori serve un forte ingrandimento: scoprite nel video come trasformare il vostro smartphone in un potente microscopio, in grado di fare bellissimi video e fotografie ad alto ingrandimento!!

Prof. Pantaleoni

mercoledì 30 luglio 2014

L'amore al tempo dell'ortica..


Continua la serie di post dedicata alla riproduzione delle piante e chiaramente non potevo dimenticarmi dell'ortica!
Come ben sapete, questa pianta cresce spontaneamente nelle nostre zone e basta la vicinanza di un piccolo corso d'acqua per trovarne in abbondanza. Di conseguenza, sono uscita di casa in ciabatte per andare a raccogliere qualche bel mazzo dell'ortica che cresce nei prati dietro al nostro condominio, munita di forbici e guantoni... peccato che, proprio la mattina del giorno scelto per la raccolta, il comune avesse deciso di tagliare accuratamente l'erba! Ho quindi provato a guardarmi in giro, ma devo dire che i giardinieri del comune sono stati estremamente scrupolosi e precisi: erba bassa, perfettamente tagliata e nessuna traccia di ortica! Dopo svariate ricerche, sono riuscita a reperire una pianta di ortica in fiore, miracolosamente sfuggita al decespugliatore, perché accuratamente nascosta dietro i cassonetti della raccolta differenziata.
Ma... per la riproduzione dell'ortica UNA pianta non basta!! Avete capito bene: la pianta superstite che ho trovato era quella che vedete a sinistra nella foto: una pianta con fiori maschili, che quindi è assolutamente inutile senza una compagna con fiori femminili. Trovare anche la pianta femminile che vedete nella foto a destra ha richiesto una lunga, lunghissima passeggiata per i viottoli che portano in campagna, anche quelli con erba accuratamente tagliata. La mia ricerca è terminata solo quando ho deciso di essere tanto temeraria da saltare un fosso per raggiungere l'ortica che cresceva sulla sponda opposta, al sicuro dai giardinieri!
Pur indossando le infradito, ho dato grande prova di agilità riuscendo a non cadere nel fosso e nemmeno nel cespuglio delle rigogliose ortiche!
Quindi posso annunciarvi orgogliosamente: DOMANI IL VIDEO SUI FIORI DI ORTICA!!!
La scienza e l'amore (tra ortiche) possono richiedere sforzi e sacrifici ma... ne vale sempre la pena :)

Prof. Pantaleoni

lunedì 28 luglio 2014

Tutti i fiori contengono stami e pistilli?


Continuano i video sulla parte più bella e appariscente della pianta, che contiene gli apparati della riproduzione: il fiore!
Abbiamo imparato che si tratta di un germoglio trasformato che porta speciali foglie adibite alla funzione riproduttiva: gli stami (contenenti il polline) e i carpelli (contenti gli ovuli). Sappiamo tutti che i fiori possono essere anche molto diversi tra loro, ma stami e carpelli sono sempre presenti sullo stesso fiore??!
Per rispondere a questa domanda non vi porterò dal fioraio ma nell'orto, per svelare qualcosa che interesserà particolarmente i futuri cuochi...

Prof. Pantaleoni


giovedì 24 luglio 2014

Come si riproducono le piante?



Inizia il viaggio alla scoperta della riproduzione vegetale: vedremo che le piante hanno una notevole "fantasia riproduttiva" e che specie diverse possono propagarsi in modi anche molto differenti.
Concentriamo la nostra attenzione sulle Fanerogame, dal greco ϕανερός (faneros = palese) e γάμος (gamos = nozze), cioè tutte quelle piante con organi riproduttivi ben visibili: i fiori!!
Incominciamo dai "fiori perfetti", che abbiamo osservato in laboratorio analizzando il bellissimo Lilium sp., il cui fiore presenta sia la parte maschile (gli stami) che quella femminile (il pistillo). In laboratorio con le classi 1B e 1C abbiamo anche simulato la prima fase della riproduzione vegetale: l'impollinazione!
Buona visione,
Proff. Pennacchia e Pantaleoni

mercoledì 16 luglio 2014

Sicuri che le tagliatelle all'ortica non pungano?!



Sul sito degli Amici dell'Ortica vediamo i cuochi al lavoro con la pianta fresca, muniti di guanti e grembiuli (clicca qui). Ma quand'è che l'ortica smette di pungere per diventare un ingrediente di tagliatelle, tortelli e arrosti, gustoso ma soprattutto INNOCUO?!
Domanda apparentemente banale ma certamente importante!
Le nostre osservazioni in laboratorio ci hanno mostrato che per essere pronti con qualche osservazione basta il coraggio necessario per avvicinarsi all'ortica, unito a una torcia e una buona lente di ingrandimento oppure ancora meglio a uno stereo-microscopio. I peli di ortica sono costituiti da una singola cellula, molto grande e a forma di ampolla, al cui interno è presente un succo urticante ad alta pressione, che tra l'altro contiene anche istamina e acido formico (lo stesso veleno urticante usato dalle formiche per difendersi). La parete cellulare di questi peli ha l'apice silicizzato e quindi molto fragile: immaginate di avere per le mani un cristallo sottilissimo. Al minimo sfioramento l'apice del pelo può rompersi e il liquido urticante viene iniettato al.. malcapitato!
E' chiaro che una volta lavate, sbollentate e saltate in padella  le armi di difesa dell'ortica saranno sicuramente "scariche" e rimarrà solo un ingrediente gustoso e nutriente :)

Trovate il video dell'esperimento completo eseguito dalle classi IB e IC, con il sottofondo musicale realizzato da Mirco di IIIC, nel post precedente.

Prof. Pantaleoni & Pennacchia



giovedì 3 luglio 2014

Perchè l'ortica punge?

Chi di voi ha assaggiato un delizioso risotto oppure delle tagliatelle all'ortica sa che questa pianta erbacea è molto apprezzata in cucina! Le sue foglie tenere e saporite si prestano a preparare gustose ricette, tanto che in settembre a Malalbergo è organizzata la splendida Sagra dell'Ortica.
Ma prima di cucinare l'ortica, dobbiamo riuscire a raccoglierla! Questa pianta ha infatti un efficace sistema di difesa: foglie e fusto sono fortemente urticanti, come suggerito proprio dalla prima parte del nome scientifico: Urtica dioica.
Osservandola in laboratorio siamo riusciti a capire come fa l'ortica a essere così pungente: BUONA VISIONE!!

Prof. Pantaleoni



PS da esperta botanica è dallo scorso anno che mi "documento" in modo approfondito sulla Sagra dell'Ortica e confesso che il mio piatto preferito erano le lasagne verdi: assolutamente imperdibili!!

giovedì 26 giugno 2014

Come sono fatte le cellule vegetali?


E' finalmente arrivata l'estate e adesso è il momento ideale per mettere un po' di ordine nei lavori svolti durante l'anno scolastico. Ci siamo rese conto che sono fatti davvero moltissimi esperimenti in laboratorio... anche se alcuni di voi ci hanno già detto: MAI ABBASTANZA!!! 
Ci vorrà un bel po' a pubblicare tutto quanto e oggi iniziamo dalla prima parte sulle cellule vegetali.
Buona visione,

Proff. Pantaleoni e Pennacchia

mercoledì 11 giugno 2014

Le foglie idrorepellenti del Fior di Loto


Durante l'ultima visita all'Orto Botanico di Ferrara molti di voi erano rimasti sorpresi dalle foglie idrorepellenti del Fior di Loto (Nelumbo nucifera). Confesso che si tratta di una delle mie piante preferite e quindi ho pensato di mostrarla a tutti, anche se visto dal vivo l'effetto è ancora più affascinante!
Un grazie particolare alle colleghe di italiano e di arte, Prof.ssa Bonfiglioli e Prof.ssa Landuzzi, che sono venute da Malalbergo e mi hanno aiutata nelle riprese. Infine un ringraziamento speciale anche a Mirco di 3C: le musiche vengono dal suo ultimo disco, non perdetelo!!

Prof. Pantaleoni

lunedì 19 maggio 2014

L'ortica arriva a scuola!


Il nome scientifico dell'ortica è "Urtica dioica", attribuito a questa pianta erbacea perenne dal grande scienziato Linneo in persona.
Muniti di lenti di ingrandimento, microscopi collegati alla LIM e grande prudenza abbiamo scoperto ..sulla nostra pelle.. come riesce a difendersi l'ortica e capito da dove deriva la prima parte del nome di questa pianta.
Ci rimane da scoprire che cosa significa "dioica" ma per questo dovrete attendere la prossima lezione!
Complimenti alle classi per l'attenzione e la partecipazione e buono studio, giovani botanici.
Prof. Pantaleoni

venerdì 16 maggio 2014

Sulle spine per domani??



Bene ragazzi, il nostro laboratorio di domani inizierà con un bel mazzo di ORTICHE!
Niente paura, ci basterà un po' di prudenza per riuscire a non pungerci e con il microscopio scopriremo i segreti di questa strana pianta..
Prof. Pantaleoni