...per cogliere insieme il lato più divertente e affascinante della Scienza :)
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lunedì 1 settembre 2014

UN PIZZICO.. DI TECNOLOGIA!


Sabato 30 agosto i nostri esperimenti sono stati premiati dal concorso PIZZICHI DI ORTICA per "la ricerca e la trasposizione digitale dei contenuti scientifici"! Come vedete nella foto abbiamo ricevuto un nuovo tablet della Asus, il Google Nexus 7'', già predisposto per collegarsi alle nostre LIM mediante tecnologia Miracast (un nuovo standard di trasmissione di contenuti multimediali tra dispositivi digitali di ultima generazione)
Personalmente non vedo l'ora di provarlo... ma all'inizio della scuola mancano ancora due settimane!!

Un fortissimo GRAZIE  a tutti gli amici dell'ortica per aver apprezzato il nostro lavoro e a tutti coloro che hanno condiviso con noi la bella giornata del 30 agosto,
Prof. Pantaleoni


giovedì 31 luglio 2014

Cosa significa "dioica"?! Il ritorno dell'ortica!



Dopo aver camminato parecchio alla ricerca dell'ortica ho trovato delle piante in fiore... ma... ho detto bene: in fiore??! Certo che sì!
I fiori di ortica non sono molto appariscenti e nemmeno profumati, perché questa specie non ha bisogno di attirare insetti o altri animali per riprodursi. Si tratta infatti di una pianta anemofila: una parola che deriva dal greco ἄνεμος (anemos = vento) e ϕιλος (filos = amante) e indica che la loro impollinazione avviene per opera del vento! Il polline di ortica è quindi particolarmente abbondante e leggero, per essere trasportato facilmente e in grandi quantità anche da una brezza leggera, mentre i pistilli hanno uno stimma ben sviluppato e piumoso, per riuscire a catturare al meglio il polline di passaggio.
Attenzione però, per osservare questi fiori serve un forte ingrandimento: scoprite nel video come trasformare il vostro smartphone in un potente microscopio, in grado di fare bellissimi video e fotografie ad alto ingrandimento!!

Prof. Pantaleoni

mercoledì 30 luglio 2014

L'amore al tempo dell'ortica..


Continua la serie di post dedicata alla riproduzione delle piante e chiaramente non potevo dimenticarmi dell'ortica!
Come ben sapete, questa pianta cresce spontaneamente nelle nostre zone e basta la vicinanza di un piccolo corso d'acqua per trovarne in abbondanza. Di conseguenza, sono uscita di casa in ciabatte per andare a raccogliere qualche bel mazzo dell'ortica che cresce nei prati dietro al nostro condominio, munita di forbici e guantoni... peccato che, proprio la mattina del giorno scelto per la raccolta, il comune avesse deciso di tagliare accuratamente l'erba! Ho quindi provato a guardarmi in giro, ma devo dire che i giardinieri del comune sono stati estremamente scrupolosi e precisi: erba bassa, perfettamente tagliata e nessuna traccia di ortica! Dopo svariate ricerche, sono riuscita a reperire una pianta di ortica in fiore, miracolosamente sfuggita al decespugliatore, perché accuratamente nascosta dietro i cassonetti della raccolta differenziata.
Ma... per la riproduzione dell'ortica UNA pianta non basta!! Avete capito bene: la pianta superstite che ho trovato era quella che vedete a sinistra nella foto: una pianta con fiori maschili, che quindi è assolutamente inutile senza una compagna con fiori femminili. Trovare anche la pianta femminile che vedete nella foto a destra ha richiesto una lunga, lunghissima passeggiata per i viottoli che portano in campagna, anche quelli con erba accuratamente tagliata. La mia ricerca è terminata solo quando ho deciso di essere tanto temeraria da saltare un fosso per raggiungere l'ortica che cresceva sulla sponda opposta, al sicuro dai giardinieri!
Pur indossando le infradito, ho dato grande prova di agilità riuscendo a non cadere nel fosso e nemmeno nel cespuglio delle rigogliose ortiche!
Quindi posso annunciarvi orgogliosamente: DOMANI IL VIDEO SUI FIORI DI ORTICA!!!
La scienza e l'amore (tra ortiche) possono richiedere sforzi e sacrifici ma... ne vale sempre la pena :)

Prof. Pantaleoni

mercoledì 16 luglio 2014

Sicuri che le tagliatelle all'ortica non pungano?!



Sul sito degli Amici dell'Ortica vediamo i cuochi al lavoro con la pianta fresca, muniti di guanti e grembiuli (clicca qui). Ma quand'è che l'ortica smette di pungere per diventare un ingrediente di tagliatelle, tortelli e arrosti, gustoso ma soprattutto INNOCUO?!
Domanda apparentemente banale ma certamente importante!
Le nostre osservazioni in laboratorio ci hanno mostrato che per essere pronti con qualche osservazione basta il coraggio necessario per avvicinarsi all'ortica, unito a una torcia e una buona lente di ingrandimento oppure ancora meglio a uno stereo-microscopio. I peli di ortica sono costituiti da una singola cellula, molto grande e a forma di ampolla, al cui interno è presente un succo urticante ad alta pressione, che tra l'altro contiene anche istamina e acido formico (lo stesso veleno urticante usato dalle formiche per difendersi). La parete cellulare di questi peli ha l'apice silicizzato e quindi molto fragile: immaginate di avere per le mani un cristallo sottilissimo. Al minimo sfioramento l'apice del pelo può rompersi e il liquido urticante viene iniettato al.. malcapitato!
E' chiaro che una volta lavate, sbollentate e saltate in padella  le armi di difesa dell'ortica saranno sicuramente "scariche" e rimarrà solo un ingrediente gustoso e nutriente :)

Trovate il video dell'esperimento completo eseguito dalle classi IB e IC, con il sottofondo musicale realizzato da Mirco di IIIC, nel post precedente.

Prof. Pantaleoni & Pennacchia



giovedì 3 luglio 2014

Perchè l'ortica punge?

Chi di voi ha assaggiato un delizioso risotto oppure delle tagliatelle all'ortica sa che questa pianta erbacea è molto apprezzata in cucina! Le sue foglie tenere e saporite si prestano a preparare gustose ricette, tanto che in settembre a Malalbergo è organizzata la splendida Sagra dell'Ortica.
Ma prima di cucinare l'ortica, dobbiamo riuscire a raccoglierla! Questa pianta ha infatti un efficace sistema di difesa: foglie e fusto sono fortemente urticanti, come suggerito proprio dalla prima parte del nome scientifico: Urtica dioica.
Osservandola in laboratorio siamo riusciti a capire come fa l'ortica a essere così pungente: BUONA VISIONE!!

Prof. Pantaleoni



PS da esperta botanica è dallo scorso anno che mi "documento" in modo approfondito sulla Sagra dell'Ortica e confesso che il mio piatto preferito erano le lasagne verdi: assolutamente imperdibili!!

giovedì 26 giugno 2014

Come sono fatte le cellule vegetali?


E' finalmente arrivata l'estate e adesso è il momento ideale per mettere un po' di ordine nei lavori svolti durante l'anno scolastico. Ci siamo rese conto che sono fatti davvero moltissimi esperimenti in laboratorio... anche se alcuni di voi ci hanno già detto: MAI ABBASTANZA!!! 
Ci vorrà un bel po' a pubblicare tutto quanto e oggi iniziamo dalla prima parte sulle cellule vegetali.
Buona visione,

Proff. Pantaleoni e Pennacchia

lunedì 19 maggio 2014

L'ortica arriva a scuola!


Il nome scientifico dell'ortica è "Urtica dioica", attribuito a questa pianta erbacea perenne dal grande scienziato Linneo in persona.
Muniti di lenti di ingrandimento, microscopi collegati alla LIM e grande prudenza abbiamo scoperto ..sulla nostra pelle.. come riesce a difendersi l'ortica e capito da dove deriva la prima parte del nome di questa pianta.
Ci rimane da scoprire che cosa significa "dioica" ma per questo dovrete attendere la prossima lezione!
Complimenti alle classi per l'attenzione e la partecipazione e buono studio, giovani botanici.
Prof. Pantaleoni

venerdì 16 maggio 2014

Sulle spine per domani??



Bene ragazzi, il nostro laboratorio di domani inizierà con un bel mazzo di ORTICHE!
Niente paura, ci basterà un po' di prudenza per riuscire a non pungerci e con il microscopio scopriremo i segreti di questa strana pianta..
Prof. Pantaleoni